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Azienda Usl Toscana nord ovest

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L’Azienda USL Toscana nord ovest sui servizi sanitari a Carrara: “In un anno è stato fatto molto”

 

Carrara, 24 marzo 2017 Dire che a Carrara non si è fatto niente è paradossale, in un anno è stato fatto molto: l'ex ospedale è stato riconvertito in una struttura sanitaria di qualità, in grado di rigenerarsi velocemente, evitando così problemi di abbandono della struttura stessa. Nel nuovo Centro Polispecialistico sono state così collocate attività assistenziali che non prevedono il regime di ricovero ordinario e che non comportano accessi in urgenza, ma che garantiscono comunque un'importante attività sanitaria. Nell’arco di un anno, infatti, è ripartita un'attività sanitaria importante, visto che si rivolgono a questa struttura utenti da tutta la provincia e non solo. Basti pensare che la sola Dermatologia conta ben 6.000 accessi l'anno, l'Endocrinologia 12.000, mentre la Diabetologia e la Reumatologia si attestano entrambe ad oltre 10.000 accessi annui.

Sono stati recentemente ultimati anche gli ambulatori di Ginecologia, Cardiologia e Urologia; sono stati inoltre attivati gli ambulatori di Endoscopia digestiva per visite e controlli.

L'attività ambulatoriale verrà ulteriormente aumentata come da impegni presi; sono per questo in fase di ultimazione gli ambulatori di Ortopedia, di Otorino e di Chirurgia vascolare.

Resta ancora collocata nel Civico la Senologia, che si trasferirà nei nuovi ambulatori del Centro Polispecialistico nell'ex monoblocco appena ultimati i lavori di adeguamento.

Molto ampia anche l'attività chirurgica ambulatoriale. Vengono infatti eseguiti numerosi interventi di: Dermatologia, Otorino, Chirurgia generale, Ginecologia, Dermatologia, Ortopedia e Odontoiatria per disabili, con tre sale operatorie dedicate che prevedono la presenza anche di un anestesista dalle 8 alle 16.

Un intero piano invece è dedicato all'Oculistica con i suoi 12.000 interventi all'anno, un'eccellenza riconosciuta da sempre a Carrara.

Trentamila all'anno sono poi i casi presi in carico dall'Oncologia e dall'ITT.

Anche le palazzine di Monterosso si sono ripopolate. Hanno trovato in questi spazi attività di grande rilievo come la Neuropsichiatria infantile, il 118 e l'attività di formazione in emergenza, l'Anatomia patologica, i servizi del Pissl e veterinari e la Farmacia territoriale.

Sulla Scuola infermieri, invece, sono ancora in corso gli studi di fattibilità del progetto, anche perché l’adeguamento degli spazi necessita di investimenti notevoli.

La risonanza magnetica ha invece trovato la sua collocazione nel piano seminterrato dell'ex monoblocco. Il 23 marzo scadrà il termine per l’individuazione del professionista che realizzerà il progetto di adeguamento degli spazi necessari. Anche questo impegno verrà rispettato, con i tempi tecnici necessari.

Le questioni non ancora concluse sono, quindi, quelle che richiedevano procedure più lunghe ed impegnative.

E' bene inoltre chiarire che non esiste alcun problema sulle cure intermedie, in quanto i 34 posti letto attualmente attivati (nel 2015 ne erano stati attivati 6 in più in previsione dell'apertura dell'ospedale Apuane presso la Don Gnocchi) offrono una risposta adeguata ai bisogni del territorio.

La Casa della Salute di Carrara, seppur non attivata sulle 24 ore per problemi legati all'inserimento nella stessa struttura del servizio di continuità assistenziale, problemi peraltro legati anche a modalità contrattuali, è garantita h12, 7 giorni su 7 e fornisce servizi quotidiani ai cittadini in uno spazio adeguato.

Un capitolo è quello legato alla richiesta del Comitato di aprire un punto di primo soccorso su Carrara. E’ bene intanto ribadire che non c'è alcuna analogia tra pronto soccorso e punto di primo soccorso. Di fronte a un'urgenza il cittadino, per sua garanzia, deve accedere ai servizi dedicati all'emergenza-urgenza ovvero al 118 e al pronto soccorso. La Medicina d'urgenza moderna si avvale di moltissima tecnologia ed è sempre più supportata dalle medicine specialistiche; il pronto soccorso è infatti integrato da tutti i servizi necessari quali: la radiologia dedicata, il laboratorio analisi, il centro trasfusionale, le sale operatorie, le specialistiche mediche e chirurgiche, i reparti di degenza breve per osservazione e quelli ordinari per approfondimenti diagnostici e terapie.

Il raccordo tra il territorio e l’ospedale è di competenza del Sistema di Emergenza Sanitaria Territoriale, più comunemente noto come “118” che è strutturato per ricevere le richieste di soccorso, valutarle, attivare le missioni sanitarie ed intervenire a domicilio o sulla strada mediante ambulanze, auto mediche, elicotteri, soccorritori, infermieri e medici per risolvere il caso in loco o per trasportare il paziente al Dipartimento di Emergenza e Accettazione.

Solo ed esclusivamente per piccole e definite prestazioni, limitate e di lieve entità, è consentito l'accesso ad un punto di primo soccorso, se attivato. L'obiettivo regionale del potenziamento delle case della salute consente di accrescere l'offerta dei servizi sanitari ai cittadini. Di ciò l’Azienda è ben consapevole e su questo sono concentrati i futuri obiettivi, così come una certezza è rappresentata dal fatto che la scelta di un unico ospedale nuovo e tecnologicamente avanzato è una scelta responsabile nell'interesse dell'intera collettività.

sdg e rv