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Ospedale “San Luca” di Lucca: cento pazienti in carico all’ambulatorio dedicato all’asma bronchiale - il percorso è presente da un anno nell'ambito della Pneumologia

 

Lucca, 5 dicembre 2018 –  Ha in carico quasi un centinaio di pazienti affetti da asma bronchiale l’ambulatorio specifico istituito circa un anno fa all’ospedale “San Luca” di Lucca, nell’ambito della Pneumologia, che ha permesso una stretta osservazione ed una costante valutazione di queste persone, anche per garantire una sempre migliore qualità di vita.

Prima dell’apertura del servizio alcuni di questi pazienti potevano dover ricorrere alle cure del Pronto Soccorso e quindi al ricovero in ospedale (in alcuni casi perfino in Terapia Intensiva) a causa di attacchi asmatici gravi.

Gli stessi utenti, inseriti nei controlli periodici sull’asma, non hanno invece più presentato peggioramenti della malattia tali da richiedere accessi in urgenza in ospedale.

Questo dimostra come sia importante la prevenzione di queste problematiche, che fra l’altro si presentano spesso in persone giovani.

Il referente dell’ambulatorio dedicato all’asma bronchiale, infiammazione cronica delle vie respiratorie - sempre più diffusa a livello mondiale ma anche nella nostra realtà - è il dottor Paolo Busatto, che fa parte dell’equipe della Pneumologia diretta dalla dottoressa Barbara Canari Venturi.

 All’ospedale di Lucca viene quindi offerto, da circa un anno, questo apprezzato servizio specialistico dedicato per riconoscere precocemente la malattia, che consente di gestire il problema della sottostima della malattia e quello della scarsa adesione alla terapia. Quest’ultimo aspetto contribuisce al mancato controllo nel 50% dei pazienti asmatici.

Grazie a questo ambulatorio, il paziente viene quindi  preso in carico, monitorato, rivalutato ed inserito in un percorso che mette a disposizione le opzioni terapeutiche attualmente presenti per l’asma bronchiale, anche nelle sue forme più gravi, cercando di prevenire le riacutizzazioni.

L’asma è una delle patologie più diffuse, visto che a livello mondiale, secondo le ultime stime, ci sono  300 milioni di pazienti. Nell’Unione Europea la prevalenza varia, a seconda del Paese considerato, dal 4 al 7% e sono almeno 1,5 milioni le persone affette da asma grave, forma difficile da gestire con i farmaci oggi disponibili e che, in circostanze estreme, può portare addirittura alla morte.

In Italia si parla complessivamente di un’incidenza del 4.5% della popolazione, ossia di circa 2,6 milioni pazienti, mentre soltanto nella Regione Toscana soffrono di asma bronchiale oltre 300mila persone.

Il numero di pazienti è comunque in costante aumento, soprattutto nei Paesi occidentali. Un ruolo importante nell’aumento della prevalenza dell’asma in queste aree sarebbe da attribuire a particolari fattori ambientali, allo stile di vita, all’inquinamento atmosferico e ad alcuni fattori di tipo igienico.   

 

(sdg)

 

In allegato la foto del dott. Paolo Busatto

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