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Trasporti per pazienti oncologici, al via nelle Valli Etrusche il nuovo servizio a compartecipazione simbolica

LIVORNO, 05 dicembre 2018 – Prenderà il via da lunedì 10 dicembre il progetto sperimentale di trasporto sociale riservato ai pazienti della radioterapia dell’ospedale di Livorno residenti nella Bassa Val di Cecina e in Val di Cornia. L’accordo, stipulato tra la Società della Salute Valli Etrusche e le associazioni di volontariato, mette a disposizione dei cittadini che debbano effettuare cicli di radioterapia a Livorno una navetta a compartecipazione simbolica per un periodo sperimentale di 4 mesi con eventuale proroga di 2 mesi. In particolare si prevede una spesa, in relazione alla propria condizione Isee, pari a 3 euro a viaggio per coloro che abbiano un livello di Isee superiore agli 8mila euro, mentre sarà completamente gratuito sotto tale soglia. Per avere un’idea del numero di persone interessate al servizio è sufficiente ricordare che ogni anno sono circa 2150 viaggi compiuti dalla Bassa Val di Cecina e 1250 dalla Val di Cornia. Durante la fase sperimentale come corrispettivo del trasporto comprensivo della attività di prenotazione ed organizzazione è stato previsto uno stanziamento da parte dei 16 Comuni delle Valli Etrusche di 33mila euro.

COME ACCEDERE. Il cittadino che intende usufruire del trasporto dovrà presentarsi al Punto Insieme di Cecina (Tel. 0586-614522) oppure di Piombino (Tel. 0565-67683), munito della domanda di accesso al servizio, di un documento Isee in corso di validità e della attestazione  del numero di trattamenti che dovrà effettuare presso la Radioterapia di Livorno. Sarà la stessa struttura a valutare l’eventuale necessità di trasporto sanitario oppure a rilasciare la dichiarazione di trasportabilità con mezzi comuni. L’operatore, presa visione della documentazione e verificata l’ammissibilità della domanda, calcolerà l’eventuale quota di compartecipazione in relazione al numero dei trasporti richiesti e a fornire il bollettino di pagamento. Acquisita la ricevuta dell’avvenuto pagamento l’operatore provvederà a redigere il voucher e farlo autorizzare. Spetterà poi al paziente contattare il servizio di call center Esculapio per la prenotazione del servizio nei giorni e nella sede prevista.

COME FUNZIONA. L’organizzazione e realizzazione del servizio è affidata alle associazioni locali (Pubblica Assistenza, Misericordia e Croce Rossa Italiana) che assicurano già sul territorio il trasporto sanitario, hanno quindi esperienza nel settore, utilizzano il sistema Esculapio ovvero la centrale di riferimento per la ricezione delle prenotazioni ed hanno mezzi e personale idoneo per garantire eventuali interventi di primo soccorso alle persone a bordo. I mezzi saranno idonei per il trasporto di almeno 7 persone oltre all’autista e saranno dotati di aria condizionata e di sistemi per il contatto con la centrale 118. I percorsi previsti saranno due: uno per la Bassa Val di Cecina con partenza dalla Casa della Salute di Donoratico e tappa all’ospedale di Cecina e alla Casa della Salute di Rosignano Solvay e uno per la Val di Cornia con partenza dal centro socio sanitario Perticale di Piombino e tappe al distretto di Venturina e alla Casa della Salute di San Vincenzo.

Samuele Lippi, sindaco di Cecina e presidente della Società della Salute Valli Etrusche: “Esprimo soddisfazione per un provvedimento che ritengo di civiltà in quanto prima si scaricava sul cittadino la difficoltà a garantire a livello economico un servizio. Grazie all’impegno di molti potremo dare il via a un trasporto a prezzi simbolici per cittadini in un momento di difficoltà della loro vita”.

Rossana Soffritti, sindaca di Campiglia e vicepresidente della Sds Valli Etrusche dichiara: “Abbiamo ritenuto molto importante per i pazienti che devono sottoporsi a radioterapia offrire un servizio che semplifichi loro la vita e quella delle loro famiglie in un percorso di necessità; soprattutto in Val di Cornia dove è più grande la distanza dal presidio di Livorno, abbiamo individuato questo progetto come uno dei primi da sostenere”.

Donatella Pagliacci, direttore della Zona distretto Valli Etrusche: “L’accordo è frutto di una cooperazione tra istituzioni, come i Comuni e l’Azienda USL Toscana nord ovest, con le associazioni del Terzo Settore. Questo progetto evidenzia meglio di qualsiasi altra cosa l’utilità della fusione delle due Zone avvenuta recentemente. Grazie ad economie di scala è stato reso possibile mettere in piedi un servizio fondamentale per il cittadino che prima avremo avuto più difficoltà a realizzare.”

Alla conferenza hanno partecipato anche Manrico Bosio, direttore della Radioterapia dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Franco Berti, responsabile attività sanitarie della Zona Valli Etrusche e i rappresentanti di Pubblica Assistenza, Misericordia e Croce Rossa Italiana.

In allegato FOTO della conferenza stampa.

(Pierpaolo Poggianti)

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