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Massa Carrara: 84 ragazzi inseriti in stage grazie al programma di inclusione sociale “Lavoro in corso”

Massa Carrara, 7 novembre 2018 84 ragazzi inseriti in stage lavorativi, con circa 60 aziende coinvolte tra dicembre 2017 ed aprile 2018, nell’ambito del programma di inclusione sociale POR FSE “Lavoro in corso”.

Nella sede della Camera di Commercio di Massa Carrara, in una sala consiliare gremita per l’occasione, si è svolto l’evento conclusivo del progetto che si inserisce nel Programma operativo regionale (POR) del Fondo sociale europeo (FSE) 2014 – 2020. E’ stato firmato anche il protocollo d’intesa per la sostenibilità del progetto, che rappresenta un nuovo inizio per la futura integrazione e collaborazione all’interno del territorio apuano.Presenti all’incontro i ragazzi beneficiari del progetto,  protagonisti assoluti con le loro testimonianze della riuscita del progetto, ma anche molti rappresentanti delle istituzioni.

Anna Galleni, assessore del Comune di Carrara, ha precisato che si tratta di una bella esperienza, di un progetto che “ha seminato e che porterà ad un tavolo permanente che permetterà l'integrazione tra vari enti ed associazioni”. Anche l’assessore alle politiche sociali del Comune di Massa Amelia Zanti  ha ricordato che questo progetto ha permesso di fornire risposte concrete alle persone fragili sul territorio ed ha dato un'opportunità rilevante.

“Per la realizzazione del progetto che aveva la Asl come capofila - ha affermato il direttore della Zona Distretto Apuane Monica Guglielmi - sono stati assegnati alla Zona Apuane  600 mila euro di fondi europei, che hanno permesso di offrire alle persone coinvolte esperienze nel mondo del lavoro innovative, positive e, non da ultimo, retribuite. Tutto questo grazie anche  alle molte aziende del nostro territorio, circa 60, che hanno aderito al progetto e che ringraziamo per la collaborazione. Importante sottolineare che la messa a disposizione da parte della Regione Toscana di Risorse del Fondo sociale europeo nel campo sociosanitario rappresenta un'importante innovazione”.       Per l’ASL ha parlato anche Annalisa Cervone, coordinatore sociale Apuane e referente del progetto, la quale ha sottolineato come tutti i partecipanti sono comunque in carico ai servizi zonali e pur terminando il progetto, resteranno in essere i progetti personalizzati individuali ed il bagaglio formativo e di esperienze acquisite. 

Laura Brizzi, direttore dei Servizi Sociali dell’Azienda USL Toscana nord ovest ha quindi evidenziato come la sfida più grande da intraprendere rimanga quella di dare un’opportunità lavorativa stabile, creando un progetto di vita per la persona disabile, anche attraverso la collaborazione con i centri dell’impiego. Numerose anche le testimonianze dei rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni,  raccolte dai tutor degli stage. Una valutazione positiva che ha sicuramente inciso anche sulla qualità della vita dei partecipanti, che sono potuti entrare dalla porta principale nel mondo del lavoro.Toccanti, poi, gli interventi dei ragazzi beneficiari del progetto, che hanno sottolineato l’entusiasmo con cui hanno vissuto questa esperienza, sicuramente da ripetere e, possibilmente, da consolidare.

Pierangelo Tozzi, presidente della Consulta provinciale delle persone con disabilità ha sottolineato l'importanza che  la collettività  si faccia carico delle problematiche delle persone disabili, peraltro ricordando che una società che garantisce i diritti e le aspirazioni dei soggetti più fragili, sicuramente rappresenta una prospettiva di vita migliore per tutti i suoi cittadini. A tal proposito il direttore di ANFFAS Giuseppe Mussi ha messo in risalto come  la composizione della Consulta provinciale veda al proprio interno non solo soggetti legati alla disabilità, ma associazioni imprenditoriali e organismi professionali, denotando quindi una particolare sensibilità della società civile.Il primo appuntamento dopo la firma del Protocollo d'intesa è previsto per il mese di gennaio per la costituzione del tavolo permanente per l'inclusione sociale delle persone disabili e dei soggetti vulnerabili, per consolidare un sistema di rete pubblico-privato, integrato e diffuso, di servizi per l'accompagnamento al lavoro.

 (sdg)

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