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Emorragie cerebrali, quando un approccio multidisciplinare diventa “salvavita”

LIVORNO, 05 giugno 2018 – Sono stati quasi cento gli iscritti al primo corso di formazione sulle “Emorragie subaracnoidee (Esa) da aneurisma rotto” organizzato a livello aziendale dalla USL Toscana nord ovest.

“Nei giorni scorsi – racconta il primario Orazio Santonocito, direttore della Neurochirurgia aziendale e promotore del corso – si è concluso il primo ciclo delle tre edizioni in programma. Gli iscritti sono stati 94 di cui 56 infermieri, 30 medici e 8 fisioterapisti e dimostrazione del grande interesse a attorno a questa tematica. L’iniziativa è stata molto apprezzata soprattutto perché ha rappresentato un momento di approfondimento e di confronto multidisciplinare tra le varie professionalità sulle tappe del percorso diagnostico, terapeutico e riabilitativo di una patologia importante e dagli esiti potenzialmente devastanti, se non letali, come gli aneurismi cerebrali. Un approccio non solo rapido, ma anche multidisciplinare, come indica la medicina moderna, può portare il paziente a risultati insperati. Lavorare insieme diventa così fondamentale da qui l’opportunità di coinvolgere come relatori del corso medici, infermieri e fisioterapisti delle varie unità operative coinvolte nel percorso assistenziale del paziente: dal pronto soccorso alla riabilitazione, dalla neuroradiologia alla  neurochirurgia, passando da sala operatoria e rianimazione. Per questo colgo l’occasione per ringraziare i relatori per lo spessore dei contenuti espressi, ma anche i partecipanti che con  l’interesse manifestato e i loro interventi hanno contribuito al successo dell’iniziativa”.

In considerazione della grande partecipazione registrata e del grande interesse suscitato, la segreteria scientifica e organizzativa composta da Rosanna Puliti, coordinatrice infermieristica della neurochirurgica e dell’assistente di formazione Giovanni Mintrone, sta pensando di programmare per l’autunno prossimo un ulteriore  edizione del corso estendendo la partecipazione al personale del pronto soccorso degli altri ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest.


(Pierpaolo Poggianti)