Massa e Carrara

L’organizzazione prevista sarà fondata su una modalità completamente nuova, ma già sperimentata e verificata in tutte le moderne strutture ospedaliere europee: nell’intensità di cura il lavoro di equipe viene valorizzato e i professionisti lavoreranno in aree specialistiche comuni. Il paziente potrà avere un percorso di cura per livelli di assistenza differenziati a seconda del grado di complessità con il quale è stato preso in carico. Saranno proprio i medici e gli infermieri a muoversi verso il letto del malato, il quale sarà sempre più al centro dell’attenzione.
Grazie a questo nuovo modello organizzativo l’assistenza e la cura saranno adeguate ai bisogni della persona, cioè alla sua condizione clinica e al livello di assistenza necessaria, sia dal punto di vista medico che infermieristico.

L'intensità di cura si sta già sperimentando in alcuni reparti degli attuali stabilimenti ospedalieri dell’Azienda USL 1 e rappresenta il futuro dell'assistenza perché consente al cittadino – dopo la presa in carico al momento dell’ingresso in ospedale - di avere un percorso assistenziale personalizzato, che tiene conto e degli aspetti correlati alla malattia e di quelli relativi alle dinamiche sociali e familiari. Si terrà conto della possibile assistenza fruibile all’interno del territorio nonchè della situazione familiare dell’assistito.
In questo ambito il Punto Unico di Accesso (PUA) costituisce la struttura di riferimento per il “ritorno” del paziente nel territorio, mentre i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta rappresentano un nodo cruciale ed indispensabile per garantire la continuità assistenziale ed impedire rientri impropri nella struttura ospedaliera.