Diabetologia Livorno, il vademecum per i pazienti donato dall’Agdal

LIVORNO, 20 aprile 2017 – Mille e cinquecento libretti con consigli e suggerimenti su alimentazione e stili di vita sono stati donati dall’Agdal Livorno onlus (Associazione per l’assistenza ai giovani e adulti diabetici dell’area livornese) presieduta da Antonio Benigni al reparto di Diabetologia.

“Questa pubblicazione – spiega Graziano Di Cianni, direttore della Diabetologia di Livorno dalla USL Toscana nord ovest –- è stata realizzata grazie al nostro personale con il fondamentale supporto dell’associazione che, oltre a finanziare la stampa, ci ha aiutati nel definire quali potessero essere gli argomenti di immediato interesse per i pazienti diabetici. Ogni anno a Livorno sono quasi 400, ovvero una al giorno, le persone  alle quali diagnostichiamo l’insorgenza del diabete. Per loro si prospetta da subito un cambio radicale di vita per il quale, oltre all’assistenza del reparto, sono utili altri supporti come, ad esempio, quello del vademecum pratico e di facile consultazione realizzato”.

La pubblicazione racchiude in 20 pagine consigli, utili e mai scontati¸ per i pazienti diabetici in tema di alimentazione e stili di vita.  Come, cosa e quanto mangiare, ma anche la scelta del tipo di attività fisica in base all’età e alle condizioni personali sono solo alcuni degli argomenti affrontati nel libretto. Così accanto alla classica “piramide alimentare” che indica quali cibi evitare, quali non abusare e quali preferire, troviamo anche la “piramide del movimento” che ricorda non solo di passeggiare tutti i giorni e preferire le scale agli ascensori, ma anche di ridurre al minimo il tempo trascorso seduti davanti a televisione o computer.

“Con l’occasione – conclude Di Cianni – voglio ringraziare l’associazione e sottolineare come questi gesti siano importanti non solo per il buon funzionamento del reparto, ma anche per capire l’affetto che circonda il nostro personale che tanta dedizione rivolge agli utenti. Per questo è ancora più sentito il nostro grazie rivolto a quel volontariato grazie al quale riusciamo a garantire una qualità del servizio sempre migliore”.

(PP)