scegliere medico o pediatra di famiglia

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE

Il medico di famiglia si sceglie presso gli sportelli anagrafici dei centri socio sanitari tra i nominativi iscritti nell’apposito elenco. Al momento della scelta viene rilasciato un libretto sanitario, con il codice sanitario personale, il nome del medico e tutte le informazioni relative al medico scelto (indirizzo, orari dello studio, recapiti telefonici e modalità di lavoro). La scelta ha validità annuale ed è tacitamente rinnovata.

Se viene meno il rapporto di fiducia tra medico e paziente è possibile cambiare professionista tutte le volte che lo si ritiene necessario.

ATTENZIONE: Nel caso in cui si scelga un trasferimento tra medici appartenenti allo stesso studio associato è necessario che il nuovo medico esprima il proprio consenso con un documento scritto che dovrà essere presentato agli sportelli.

In alcuni casi particolari è possibile scegliere il medico richiedendo il domicilio sanitario se sussistono i requisiti.

 

IL PEDIATRA


L’iscrizione al Pediatra di Famiglia è obbligatoria per tutti i bambini della fascia di età da 0 a 6 anni. Al momento del compimento dei 6 anni, è possibile lasciare il pediatra e passare al medico di medicina generale. I bambini della fascia di età da 6 a 14 anni possono mantenere o richiedere l’iscrizione al pediatra senza alcuna autorizzazione. Per scegliere il pediatra è sufficiente che uno dei genitori si presenti presso un ufficio distrettuale con un documento d'identità, autocertificando i dati del figlio. Al momento della scelta del pediatra, il bambino viene automaticamente iscritto al Servizio Sanitario Nazionale e gli viene assegnato un codice sanitario personale con l’indicazione del pediatra scelto.

I genitori possono scegliere il pediatra tra quelli presenti negli elenchi che non risultino già massimalisti ovvero che non abbiano esaurito i posti disponibili. Per i fratelli e le sorelle del bambino già in carico a un pediatra può essere scelto lo stesso medico, anche in deroga al massimale previsto (900 bambini per pediatra), purché all’anagrafe facciano parte dello stesso nucleo familiare.